IL TEATRO è INUTILE
Roma, 7 luglio 2010 - Una delegazione composta da una sessantina di lavoratori dell’Ente Teatrale Italiano, tra cui alcuni dipendenti del Teatro Duse di Bologna e i rappresentanti sindacali di SLC-CGIL, Fistel CISL e UILCOM-UIL, hanno dato vita dal primissimo pomeriggio di oggi in via del Collegio Romano presso la sede del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ad un presidio per ribadire con fermezza la richiesta di non sopprimere l’Ente Teatrale Italiano. L’iniziativa di presidiare il Ministero nasce dall’esigenza di ribadire ancora una volta la volontà di salvare l’unico istituto nazionale di promozione del teatro e della danza in Italia e dall’impossibilità di poter assicurare ai teatri in gestione all’Ente (Teatro Valle di Roma, Teatro La Pergola di Firenze e Teatro Duse di Bologna), soppresso con il decreto finanziario di Tremonti, il normale svolgimento delle funzioni amministrative di base compresa l’erogazione degli stipendi ai dipendenti.
Nel frattempo, è giunta la notizia che la prevista votazione in Senato di un maxi emendamento con il quale l’Ente Teatrale Italiano avrebbe dovuto essere sfilato dalla lista degli Enti da sopprimere, veniva rimandata a data da destinarsi. Se l’emendamento comunque passasse sia al Senato che alla Camera, questo fatto riporterebbe le lancette dell’orologio a prima del primo giugno 2010 ma non risolverebbe comunque la situazione di crisi dei teatri tra i quali il Teatro Duse di Bologna per il quale l’Ente aveva a disposizione la cifra di 600 mila euro l’anno, la metà di quanti ne sono necessari per fare la stagione teatrale.
Quale futuro per il Teatro Duse? Come unire le risorse dell’Ente Teatrale Italiano a quelle previste dal progetto di salvataggio e rilancio che ha messo in cantiere la Regione Emilia-Romagna? In quali tempi, dato che ormai questa situazione di blocco delle attività rischia di mettere il teatro Duse nella condizione di non riuscire a presentare a settembre una stagione di prosa?
A questi interrogativi continuano a non rispondere il Ministro Bondi né il Capo di Gabinetto Salvatore Nastasi, il quale pur essendo presente al Ministero si è rifiutato di ricevere i rappresentanti sindacali, delegando il suo vice Mario Guarany…
Nel frattempo, il personale del Teatro Duse che ormai vive in uno stato di sospensione surreale e stressante, psicologicamente e professionalmente avvilente, come tutti i restanti dipendenti dell’Ente, non ha la certezza dello stipendio a fine mese ma nemmeno la possibilità di svolgere le sue più elementari mansioni professionali, essendo arrivato dalla Direzione Generale di Roma l’ordine di bloccare tutte le spese di ordinaria amministrazione. Tradotto, questo significa che anche il semplice acquisto dei giornali per la rassegna stampa, della carta, delle penne e la pulizia degli uffici in questo momento è negato.
Grazie di aver partecipato
7 GIUGNO 2010
IL TEATRO E' INUTILE
Serata di solidarietà per il Teatro Duse
Lunedì 7 giugno, alle ore 20.30, il Teatro Duse di Bologna si apre alla città con una serata completamente gratuita dal titolo “Il teatro è inutile”.
L’evento, fortemente voluto e organizzato da tutti i lavoratori del Teatro Duse insieme a SLC CGIL, FISTEL CISL e UILCOM-UIL , intende richiamare con forza l’attenzione della città e delle sue istituzioni sulla gravità della situazione in cui versa il teatro di via Cartoleria a seguito della recente manovra finanziaria del decreto Tremonti.
Tale decreto ha infatti incluso l’Ente Teatrale Italiano, che gestisce e finanzia il Teatro Duse di Bologna, nell’elenco degli Istituti Pubblici da sopprimere in quanto inutili.
Per lo storico teatro di via Cartoleria – gestito dall’Ente Teatrale Italiano sin dal 1963 e che da allora ha visto avvicendarsi sul proprio palcoscenico tutti i più grandi nomi della scena teatrale italiana – questo decreto potrebbe essere l’inizio della fine.
La città di Bologna e il mondo teatrale italiano sarebbero così privati di uno dei più importanti palcoscenici nazionali.
E’ per questo motivo che i lavoratori del Teatro Duse hanno deciso di organizzare, con le loro forze e le loro risorse, una grande serata di teatro e musica che, sotto il titolo provocatorio ma non troppo di “Il teatro è inutile”, si rivolge a tutta la città di Bologna.
Alla serata, che sarà presentata da Giorgio Comaschi, hanno aderito con tempestività i grandi nomi della scena teatrale italiana.
Tra quelli che hanno confermato la loro presenza ci sono Dario Vergassola, Silvio Orlando, Alessandro Haber, Corrado Tedeschi, Paolo Cevoli, Marinella Manicardi, Fabrizio Macciantelli della Compagnia di Operette Corrado Abbati; i comici Vito e Malandrino & Veronica.
Invece Vittorio Franceschi, Marco Columbro, Elena Sofia Ricci, Gianluca Guidi, Ivano Marescotti, Maria Amelia Monti, Massimo Dapporto, Tullio Solenghi, Ulderico Pesce, Alessandro Benvenuti, Benedicta Boccoli hanno invece inviato per iscritto la loro solidarietà.
Sul palcoscenico del Teatro Duse si alterneranno anche la cantante-attrice Angela Baraldi, Andrea Mingardi, il cantautore Fausto Carpani, il Festa group, Franz Campi e Barbara Giorgi.
Inoltre, come segno di solidarietà con i lavoratori del Teatro Duse, una rappresentanza dell’Orchestra della Fondazione Teatro Comunale di Bologna si esibirà con un repertorio di musica da camera.
In video ci saranno i contributi di Alessandro Bergonzoni e Neri Marcorè.
La serata sarà trasmessa in diretta televisiva da E’tv e in diretta radiofonica da Punto Radio e Radio Nettuno Onda Libera.
Per tutti coloro che volessero sostenere l’Ente Teatrale Italiano e i teatri direttamente gestiti è possibile firmare l’appello sul sito www.teatroduse.it o www.enteteatrale.it
L’ingresso è gratuito sino ad esaurimento posti.